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Per prima casa si intende un’unità immobiliare a uso abitativo avente caratteristiche non di lusso ubicata nel Comune in cui l’acquirente risiede. L’acquisto è agevolato fiscalmente. Per comprare la prima casa l’acquirente non deve possedere altre case nel medesimo comune e, se possiede in tutto il territorio nazionale altre case acquistate con la medesima agevolazione, dal 1° gennaio 2016 ha un anno di tempo per rivenderle (in precedenza avrebbe dovuto rivenderle prima del nuovo acquisto). La prima casa non può essere venduta prima di cinque anni dal suo acquisto a pena di decadenza dalle agevolazioni, a meno che entro un anno dalla vendita il contribuente compri una nuova prima casa.

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Conformità urbanistica e catastale degli immobili, ora la “dichiarazione” è obbligatoria:

Per tutti gli immobili non di nuova costruzione, sarà necessario presentare perizia tecnica nella quale risulti la conformità catastale allo stato di fatto dell’immobile da trasferirsi.

Scende in campo l’esigenza di tutelare il cittadino che acquista e ha diritto ad acquistare bene, il cittadino che vende e si trova a dover rendere in atto, pena nullità, dichiarazioni di contenuto

tecnico che non è in grado obiettivamente di rendere con competenza specifica, ed infine, non ultimo, il Notaio, posto a presidio della legalità, quindi innegabile promotore, pur senza responsabilità,

della circolazione di immobili che siano necessariamente “regolari” sia sotto il profilo urbanistico che sotto il profilo catastale. In questo modo, infatti tutti i soggetti coinvolti nelle trattative avranno la certezza della regolarità urbanistica e dell’agibilità dell’immobile e allo Stato sarà assicurata una minore incidenza del contenzioso e delle procedure amministrative di sanatoria delle irregolarità.

MA COS’E’ LA CONFORMITA’ URBANISTICA ED EDILIZIA DI UN IMMOBILE?

Ogni immobile viene legittimato e reso conforme alla normativa edilizia con un progetto depositato al comune. Conoscere la conformità edilizia e urbanistica è utile in caso di trasferimento, surroga o accensione di un mutuo. Le responsabilità della conformità in caso di rogito non sono del Notaio ma del venditore, per tutelarsi è necessario affidare la redazione di una dichiarazione ad un tecnico abilitato.

Regolarità URBANISTICA

Ogni immobile, per essere realizzato, deve essere autorizzato da un procedimento dell’amministrazione comunale chiamato titolo abilitativo.

La normativa di riferimento è il TUE (Testo Unico dell’Edilizia DPR 380/01).

La corrispondenza tra il progetto depositato al comune da un tecnico abilitato e lo stato di fatto dimostra la regolarità urbanistica (detta anche regolarità edilizia).

I titoli abilitativi con cui può essere autorizzato un edificio sono variati negli anni:

  • Licenza Edilizia: dal 1942 con la Legge 1150
  • Concessione Edilizia Onerosa : dal 1977 con la legge 10
  • Permesso di costruire: dal 2003 con il TUE DPR 380/01

I condoni edilizi concorrono a rendere un immobile regolare dal punto di vista urbanistico-edilizio quando viene rilasciato dal comune la Concessione in Sanatoria.

COME SI VERIFICA LA CONFORMITA’?

Per verificare se un immobile (appartamento, villa, negozio o qualsiasi altro manufatto) è dotato della conformità urbanistica bisogna confrontare lo stato di fatto con il progetto depositato negli archivi comunali.

L’edificio potrebbe essere stato modificato o realizzato in maniera difforme al progetto presentato al comune. In questo caso non è possibile rilasciare la conformità urbanistica.

Quando è necessario?

  • per una compravendita
  • in caso di interventi edili come per una ristrutturazione
  • per richiedere un mutuo;

 

 

 

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Il contratto preliminare d’acquisto e le sue conseguenze

Il contratto preliminare d’acquisto si stipula in forma scritta tra due parti qualora una di queste fosse interessata a vendere il proprio immobile, l’altra invece ad acquistarlo. Il contratto consiste nell’impegno di un accordo definitivo per il passaggio di proprietà; il venditore infatti con questo accordo si obbliga a cedere all’acquirente la proprietà ad un prezzo preciso, secondo le modalità stabilite nel contratto stesso ed entro un lasso di tempo in cui il veditore riuscirà a svuotare e ad abbandonare l’immobile. Dopodiché ci si impegnerà a stipulare il contratto, questa volta definitivo, con il quale si trasferirà la proprietà.

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Stabilità 2016: ecco tutti i vantaggi previsti dalla legge

Il 15 ottobre 2015 il Consiglio dei Ministri ha ratificato la Legge di Stabilità 2016 e, nel caso questa legge passasse anche in Parlamento, tra i punti più importanti e che hanno già riscosso grande successo vi saranno:

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Cosa c’è da sapere in caso di vizi occulti dell’immobile

Nell’articolo 1490 il Codice Civile obbliga il venditore di un immobile a garantire l’integrità dell’immobile tenendo quest’ultimo privo di vizi che ne diminuiscano il valore o addirittura non ne permettano un giusto utilizzo.

Sono chiamati vizi occulti quei difetti di cui il compratore viene a conoscenza solo dopo la compravendita dell’immobile e di cui il venditore non fornisce indicazioni esatte prima della vendita. In questo caso il compratore acquista un immobile “diverso” da quello che aveva visto in quanto presenta difetti a lui sconosciuti. Esempi di vizi occulti possono essere cedimenti di muratura, piastrelle o pavimenti difettosi, impianto centralizzato di riscaldamento inadeguato ecc.

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Mercato immobiliare: è tempo di ripresa

La crisi immobiliare con cui conviviamo da lungo tempo sembra essersi definitivamente conclusa.
Nonostante sia arduo prevedere una risalita dei prezzi e dell’attività edilizia prima della seconda metà del 2016, è un dato di fatto che in Italia il mercato sia comunque in forte crescita e ci si potrà aspettare per la fine del 2015 uno scambio di 448mila case e per la fine del 2016 una compravendita di circa 500 mila proprietà.

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